Stress da Vacanza

“Penso che le vacanze creano così tanta pressione alle persone 
perché esse sentono che dovrebbero divertirsi. 
Ma non si stanno divertendo.

Craig Ferguson

Quando andare in vacanza crea più ansia e stress che relax.

Arriva la bella stagione, le giornate diventano più lunghe e si inizia a pensare alle vacanze. Si pensa ad andare al mare, a rilassarsi a vivere quei giorni di ferie senza stress e avere quel meritato riposo. Immaginiamo di essere in riva al mare, a passeggiare, o per chi è amante della montagna, si immagini a passeggiare tra i meravigliosi paesaggi. Solo a pensare questo scenario ci si rilassa. Questo accade se solo pensiamo a rilassarci… Ma ad alcune persone, pensare alle vacanze crea un vero e proprio stress, tanto che alcune persone evitano le vacanze per evitare lo stress. 

Queste persone si stressano più della quotidianità durante le vacanze e per questo a volte evitano di andare e/o organizzarle.

Che cos’è lo stress?

Oggi si sente spesso parlare di stress, si dice spesso sono stressato/a. Ma cosa è nello specifico lo stress?

Lo stress, consiste in uno stato in cui il soggetto interessato percepisce, un disequilibrio, tra le esigenze che deve soddisfare e le risorse personali di cui dispone, e vive questo stato come opprimente, che a lungo andare, può far ammalare e/o bloccare le risorse naturali della persona, e riduce le prestazioni dell’individuo e può avere conseguenze negative.

Tutti tendenzialmente, siamo “stressati” dagli impegni quotidiani e aspettiamo quei giorni di vacanza per rilassarci.

Ma cosa accade se le vacanze contrariamente al relax, provocano stress? Che cosa accade se anche solo pensare alle vacanze ed organizzarle fa venire i brividi, pensieri negativi e catastrofici? 

Si è vittime dello stress da Vacanza! 

Ma cosa significa? Significa che si fa parte di quella categoria di persone che hanno ansia e stress durante il periodo delle vacanze e che anziché rilassarsi tendono a stressarsi ancora di più, tanto da soffrire di stress da vacanza.

Perché le vacanze diventano fonte di stress?

Il senso ideale della vacanza è quello di staccare dalla quotidianità. È una pausa dallo stress che accompagna per tutto l’anno. 

Paradossalmente, la stessa vacanza può diventare una fonte di stress, ancor prima che questa inizi: la pianificazione, il budget da destinare, le valigie, il viaggio sono tutti elementi che possono dare origine a preoccupazioni e tensioni.

Tendenzialmente perché abbiamo sovraccaricato questo periodo di aspettative, che temiamo andranno distrutte. Oppure perché si ha paura di non riuscire a gestire la propria vita oltre la quotidianità, poiché si destabilizza la routine.

Sembra strano sentire stress da vacanza ma è meno raro di quanto si pensi.

La vacanza, è un periodo dell’anno, che si inserisce tra momenti strutturati, come: la normale routine, lavoro, sport, figli, etc.; dove prevale il ritmo, l’abitudine, l’ordine; e momenti destrutturati che rispondono più a sentimenti di curiosità, di avventura, di ricerca di confronto con l’ignoto. 

Ogni cultura ha il suo “settimo giorno”, il giorno del così detto riposo. Ma se il “giorno di riposo” è una piccola parentesi, dedicata al riposo, che non turba, anzi rende più piacevole il normale ritmo del quotidiano, la vacanza è invece un’interruzione importante, desiderata, ma anche molto temuta. 

Quindi, la vacanza ha due facce, da una parte c’è la voglia di andare in vacanza, oltre che per il riposo, anche per prendersi del tempo per fare delle cose che durante l’anno non si ha mai il tempo di fare, e quindi si ha la possibilità di una nuova conoscenza, di viaggiare, di leggere quel libro che tanto desideriamo, e anche passare del tempo con i propri figli. 

Se questi sono tutti i gli aspetti positivi, l’altra faccia della medaglia, invece consiste in un’ansia, dovuta al non sapere cosa fare quando si sta a casa, quando non si ha normale routine, la paura di rilassarsi e lasciarsi andare. Si può dire, quindi, che la vacanza può trasformarsi in una fonte si stress soprattutto per quelle persone che hanno la tendenza e la necessità di avere tutto sotto controllo, che tendono all’organizzazione perfetta e senza intoppi, che non riescono ad adattarsi facilmente ai cambiamenti. 

Sembra una cosa strana, ma non sono poche le persone che soffrono di stress da vacanza.

Questa tipologia di persone, impiegano molta energia nel tenere tutto sotto controllo, e ancora di più quando si trovano davanti ad una situazione nuova. Bisogna però dire, che però queste persone, già nella loro ruotine, sono sottoposte a forte stress, poiché quotidianamente possono capitare degli imprevisti, possono esserci dei malfunzionamenti e disarmonie nei rapporti affettivi, proprio dovute a questa incapacità di cambiare quando è necessario.

Questi “problemi”, solitamente vengono “nascosti” dalla quotidianità, dalle mille cose da fare. Queste difficoltà nei rapporti, che a volte si ha la tendenza a nascondere; durante le vacanze, stando senza la quotidianità, che fa vaso di pandora, potrebbero emergere. Quindi la persona tende ad andare in ansia per la paura di che emergano queste problematiche, durante le vacanze e quindi allo stress si aggiunge la paura, che rapporti già scricchiolanti possano venire alla luce.  Questo perché, la quotidianità offre una “copertura” a queste situazioni di crisi affettive anche non palesi, e la paura che in momenti di relax possano invece venire alla luce. Oltre queste situazioni, si aggiungono anche ansie di tipo situazionale, o prestazionale, come la paura dell’aereo, o la paura di non riuscire a divertirsi abbastanza, chi tende a idealizzare o a pensare che probabilmente, che rimarrà deluso.

Aspettative di relax.

Un altro aspetto dello stress da vacanza, è l’idealizzazione delle vacanze, il fatto di averle già in mente, come dovrebbero essere, con l’aspettativa di rilassarsi e di vivere un periodo senza stress né preoccupazioni, di solo divertimento e pace.  Si parte già con l’aspettativa che quello sarà un periodo bellissimo, senza problemi, senza ansia. Con questa idea, che tutto sarà perfetto, partiamo, ma cosa accadrà al primo contrattempo? Un ritardo in aeroporto, un intoppo in autostrada o se abbiamo problemi con il proprietario della casa. Il sogno è già parzialmente infranto, e in un attimo sentiamo ammontare lo stress e l’ansia. Questo non significa, che tutte le vacanze diventino un disastro, al primo intoppo, ma per alcune persone può essere così. 

Quello che diventa importante per non far diventare la vacanza un stress, è partire, con la consapevolezza che la vacanza, non è una fuga dallo stress. Se partiamo con questa aspettativa, di sfuggire allo stress, ad ogni intoppo torneremo al punto di partenza. Lo stress!

Il dovere di divertirsi. 

Quando si organizza la vacanza, ma anche nei giorni precedenti, la testa comincia a riempirsi di immagini e pensieri su come sarà la vacanza. Si pensa a quello che si farà, doversi divertire, doversi rilassare, doversi godere ogni momento. In poche parole, mettiamo da parte i doveri quotidiani, e ci facciamo carico dei “doveri” delle vacanze.

Questi doveri, diventano una forma di tabella di marcia anche in vacanza, da dover rispettare tutto, al fine di non uscire fuori dal programma iniziale che avevamo fatto. 

Ma il rischio è quello di strutturare mentalmente una serie di condizioni, che qualora non venissero rispettate, o dovesse accadere qualcosa, che non permette la realizzazione di tali progetti, questi possono diventare fonte di stress e disagio. Succede così che la vacanza, diventa uno schema, rigido e chiuso come quello della quotidianità dalla quale si voleva scappare.

Come si riconoscere lo stress da vacanza.

Non ci sono dei veri e propri sintomi per lo stress da vacanza, ci sono alcuni elementi che possono aiutarci nell’identificazione di questo problema, e aiutare a capire che qualcosa non funziona. Alcuni segnali che possono aiutare la persona a capire se “soffre” di stress da vacanza sono: 

  • la paura anticipatoria, che qualcosa possa andare storto;  
  • l’ansia di non aver programmato a dovere tutte le attività; 
  • la paura che qualcosa di grave possa accadere mentre si è lontano. 

Questo è quello che potrebbe accadere prima di partire, o meglio sono alcuni elementi che potrebbero indicare che qualcosa non va più bene.  

Altri elementi, possono presentarsi durante le vacanze, come per esempio la sindrome da disadattamento, dove molte persone sembrano non essere in grado di lasciare la casa, anche solo per le vacanze. Non sembrano riuscire a lasciare le proprie abitudini, i propri riti, sembrano non essere in grado di adattarsi al contesto. Questo può creare seri problemi, poiché, soprattutto se si decide di andare all’estero, è necessario adattarsi ai costumi locali, e questo per poter vivere in maniera serena la loro vacanza.  Un esempio potrebbe essere, l’aspettativa di trovare le “melanzane alla parmigiana” in un ristorante sul mare gestito da pescatori su un’isola, ovvio che è difficile trovarla, ma è anche un ottimo modo per rovinarsi la serata ed essere infelici tutta la sera. In definitiva, potremmo dire che lo stress da vacanza è una fattispecie secondaria della più importante paura del cambiamento.

Perché proprio in vacanza?

Perché la mente è più libera dagli stress quotidiani, perché si ha più tempo per sé stessi.

Proprio perché tocca molto da vicino chi è coinvolto, ci sono diversi sono i fattori che possono indicare la presenza di stress da vacanza, e sono molti e diversi a seconda della persona. 

Un campanello d’allarme dovrebbe scattare, quando ci si accorge che non si sta accettando la situazione nella quale ci si trova con tranquillità, e questo vale oltre che per le vacanze anche nel quotidiano. Quando ci si accorge che si fa fatica ad adattarsi alla situazione, si deve cercare di capire cosa sta accadendo.

Perché inoltre, tra aspettative irrealistiche di assoluto relax e rigide idee su come devono andare le cose, la nostra vacanza rischia di diventare una situazione ancora più stressante di quelle che vorremmo, almeno temporaneamente, lasciarci alle spalle.

È necessario infatti un cambio di prospettiva. Che cosa significa? Significa, vedere la vacanza che ci aspetta non come la soluzione di tutti i mali, ma come un’opportunità poter vivere un’esperienza nuova che ci consenta, di mettere da parte ciò che ogni giorno sembra consumarci. 

Young woman lying down in the grass and blowing dandelion

D’altronde esistono “varie” tipologie di vacanze. Quelle che sono vacanze ispirate all’ “interruzione delle ordinarie occupazioni per un periodo di pochi o più giorni, a scopo di riposo, distensione, svago”; vacanze che seguono le leggi dettate dalla moda, vacanze che sono dettate dagli “spostamenti di branco”, dalla ricerca di divertimento a tutti i costi, dalla immersione in veri e propri “bagni di folla”. Poi ci sono le vacanze-fuga, verso località esotiche, dove si va alla ricerca di “paradisi” da cartolina; oppure vacanze da “beauty-farm”, che promettono di farci diventare più belli. Poi vi sono le vacanze “estreme”, caratterizzate da “avventure nel mondo”, che sollecitano l’illusione di poter essere, per un certo periodo, protagonisti-eroi di imprese fuori dall’ordinario. 

Per alcuni invece, le vacanze sono un’occasione preziosa di incontro con sé stessi, per meditare. Una vacanza lontano dai rumori e frastuoni del mondo della fretta. 

L’elenco delle varie tipologie di vacanze potrebbe continuare all’infinito, poiché diverse sono le sfumature che ogni persona dà alla propria vacanza, in base alle esperienze individuali.

Per altri ancora il primo motivo di stress, è invece la scelta del luogo della vacanza.

Per questo motivo è molto importante valutare le esigenze personali, le risorse fisiche e psicologiche che si possono investire nella vacanza, tenendo presenti i propri limiti e risorse. Molte persone soffrono di stress da vacanza perché si creano aspettative enormi sulle vacanze, nella speranza di compensare frustrazioni lavorative e personali accumulate in un anno, in vacanza. Bisogna tenere presente che non si deve dimostrare nulla a nessuno, solo cercare di rispondere alle proprie esigenze personali.

Cosa fare per gestire lo stress da vacanza. 

Il rischio non è poi così lontano, ma è davvero un peccato rovinarsi la vacanza, forse l’unica durante tutto l’anno, l’unica pausa per recuperare un po’ di energie e relax. Si possono prendere alcuni accorgimenti al fine di godersi la vacanza:

  • il primo consiglio è dunque prendere un respiro e riflettere;
  • cercare di accettare la sfida del cambiamento (cercare di pensare, che si tratta sempre di piccoli temporanei cambiamenti, sostanzialmente protetti, accettare di cercare di adattarsi, si può fare senza troppi patemi);
  • evitare di stressarsi, pensando al momento del rientro, ai problemi lasciati a casa;
  • non idealizzare troppo le vacanze,  prevedendo tutto nel minimo dettaglio;
  • non sono un antidoto per cancellare tutto lo stesse, frustrazioni, etc.;
  • vivere giorno per giorno, nel qui ed ora, cercare di prendere e conservare quanto di bello ogni giorno ci accade e scartare il resto;
  • lasciare la rigida programmazione ai restanti undici mesi dell’anno!

Partire, cercando di lasciare la stanchezza a casa, è più complesso di quello che sembra, ma ci sono alcune tecniche che possono aiutare per questo passaggio. Prima di tutto, cercare di limitare l’uso del cellullare e soprattutto di social. Almeno in vacanza bisognerebbe godersi il tempo, lontano dai trilli di facebook e instagram. Evitare di portarsi il lavoro in vacanza, evitare anche telefonate di lavoro. Evitate discussioni su gruppi Whatsapp di lavoro. 

Un’altra cosa che si può fare, è cercare di pensare e domandarsi, come si vorrebbe che fosse la nostra vacanza, e chiedersi se sono realizzabili se sono idee realizzabili.

Bisogna essere realisti, non si può pensare di risolvere tutto in 15 giorni fuori casa. Ma non bisogna neanche rinunciare alle ferie per paura di stressarci ancora di più.  

Andare in vacanza significa prendersi una vacanza dallo stress quotidiano, ma se la stessa vacanza diventa fonte di stress, si ritorna al punto di partenza. Bisognerebbe quindi pensare alla vacanza non come fuga dallo stress, ma come un’occasione per dedicarsi a ciò che ci fa stare bene e a chi vogliamo bene.

Come godersi una vacanza

Cosa si può fare per vivere una vacanza al meglio senza lo stress e l’ansia delle aspettative, e viverla come rilassante e rigenerante?

Si potrebbe organizzare una vacanza al fine di rinnovare i propri interessi. Mettere in pausa la quotidianità, non significa che in vacanza si deve non fare nulla, anzi la vacanza può essere un momento per riprendere in mano le cose che si amano e che si ha piacere a farle, per viverle con una rinnovata passione, ad esempio ci si può dedicare ai propri interessi, come la lettura o la fotografia. 

Si può fare attività fisica, non andando per forza in palestra, ma magari facendo una passeggiata all’area aperta. L’importante è mantenersi attivi, al fine di cercare di mantenere la forma fisica, rigenerarsi, senza stressarsi, al fine di ritrovare le giuste energie per ricominciare al rientro. Approfittare per ridare vigore al nostro corpo, oltre che alla nostra mente.

Vivere nuovi stimoli, poiché le vacanze sono un’ottima occasione per sperimentare nuove esperienze in un contesto in cui non si è svincolati dallo scandire del tempo e dalla quotidianità. La vacanza è un modo per tornare più ricchi di nuove avventure e prospettive. Non è necessario programmare tutte le esperienze o chissà quali avventure. Delle volte è necessario anche molto poco: assaggiare un cibo esotico, esplorare un fondale marino, chiacchierare con un pescatore locale, ascoltare un racconto su una leggenda del posto. In poche parole, sperimentare l’insolito, aprirsi a nuove esperienze. Anche così la vacanza si può andare oltre l’ordinario.

In ultimo, una cosa fare in vacanza è cercare di condividere i momenti. Sembra una banalità, ma proprio perché banale a volte è sottovalutato questo aspetto. La vacanza è un momento da condividere con le persone che amiamo. Quello che conta è l’opportunità di poter condividere questa esperienza, cercando di tenere da parte i soliti problemi, che a volte non ci permettono di contattare l’altro a pieno. E magari riscoprire la gioia di condivide con l’altro e il piacere dello stare insieme. 

In conclusione, si può dire che la vacanza è anche un momento per prendersi cura di sé stessi, ripartire dalle cose che piacciono, da ciò che fa stare bene, da ciò che stimola e da chi ci vuole bene. 

 Dott.ssa Tanita Nori
Psicologa Clinica e della Salute. 
CTP (Consulente Tecnico di Parte)
Specializzanda in Gestalt Therapy

Bibliografia

DSM-5. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali. Raffaello Cortina Editore, Milano 2014

Sitografia

https://www.amando.it/salute/psicologia/ansia-da-vacanza.html
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