L’ANSIA

“L’ansia è come una sedia a dondolo: 
sei sempre in movimento, ma non avanzi di un passo.” 

(Jodi Picoult)

Cos’è?

Sempre più spesso, negli ultimi anni si sta dando importanza a quella sfera di disturbi, alla quale prima i medici non riuscivano a dare una spiegazione delle cause in termini fisici e/o fisiologici.

L’ansia si caratterizza per quella sensazione di preoccupazione costante che delle volte rende la vita “complicata”. Una sensazione di malessere che si presenta con: giramenti di testa, vertigini, sensazione di impazzire, aumento del battito cardiaco, preoccupazione che porta al sospetto di cause fisiche/fisiologiche. L’insieme dei sintomi descritti costituisce ciò che comunemente viene chiamata ANSIA.

Ansia “SITUAZIONALE” o “CRONICA”?

L’ansia può essere di tipo situazionale, ovvero presentarsi in risposta ad un periodo particolare di vita, una situazione importante, una consegna di lavoro. Sebbene possa presentarsi in maniera situazionale, può nel tempo trasformarsi in un “sentimento” invalidante, costante, raggiungendo un’intensità, eccessiva, rispetto alla reale probabilità che qualcosa di spiacevole accada realmente.

A volte quando i sintomi dell’ansia vengono “sottovalutati” per lungo tempo non solo non permettono un’eventuale diagnosi tempestiva del disturbo, ma i sintomi tendono a diventare invalidanti, bloccando completamente la persona.

Questo accade, sia perché si tende a ricondurre i sintomi alla presenza di malattie organiche, sia perché le persone sottovalutano gli stessi sperando in un auto-risoluzione.

In verità, l’ansia è un disturbo che tende ad autoalimentarsi, è un processo in grado di attivarsi e disattivarsi in maniera autonoma, senza necessariamente rispondere, in alcuni casi, ad un evento specifico.

Diversi possono essere i fattori che possono scatenare l’ansia, e che possono mettere a dura prova l’equilibrio psicofisico di una persona causandole disagio e sofferenza. Una causa scatenante può essere l’entrare in contatto, il confrontarsi con eventi stressanti che alterano gli equilibri che la persona ha stabilito e mantenuto fino a quel momento. Ad esempio la persona può trovarsi ad affrontare una condizione familiare difficile, problemi di lavoro, la perdita di una persona cara, una separazione, un divorzio, la perdita del lavoro, l’insorgenza di una malattia propria, o di un proprio caro. 

L’ansia può essere dunque legata ad:

  • una forte sensazione di paura, per qualcosa che la persona ha vissuto, e che l’ha spaventata, e rivivendo una situazione analoga, riprova quelle sensazioni spiacevoli di cui già ha fatto esperienza in passato;
  • un evento che può/deve accadere, mostrando, a riguardo, un’eccessiva preoccupazione. La persona può infatti avere pensieri negativi, ossessivi, eccessiva ansia per il futuro, pensieri catastrofici, che riguardano sé stessa o persone a lei vicine.

L’ansia, differisce dalla normale paura, poiché la paura è la risposta emotiva a una minaccia imminente, reale o percepita, mentre l’ansia è l’anticipazione di una minaccia futura. 

I disturbi d’ansia

Secondo il DSM5, (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali), esistono diversi tipi di ansia: 

  • ansia generalizzata, ovvero quello stato di preoccupazione costante per le cose che accadranno;
  • attacco di panico, una vera e propria crisi di ansia; 
  • fobia specifica, ovvero la paura specifica di un oggetto o un animale; 
  • fobia sociale, la paura di una o più situazioni sociali;
  • agorafobia, ovvero la paura degli spazi aperti. 

Con il termine ansia generalizzata, secondo il DSM5, s’intende un disturbo caratterizzato da uno stato ansioso, tendenzialmente costante che porta a preoccupazioni sproporzionate ed incongrue, in diversi ambiti di vita delle persone.

 I sintomi con i quali si presenta sono:

  • Ansia e preoccupazione eccessive, attesa apprensiva, riguardo una molteplice quantità di eventi o di attività.  La persona ha difficoltà nel controllare la preoccupazione. Inoltre l’ansia e la preoccupazione compaiono accompagnate da uno o più dei seguenti sintomi:
  • Irrequietezza, o sentirsi tesi o con i nervi a fior di pelle;
  • Facile faticabilità;
  • Difficoltà a concentrarsi o vuoti di memoria; 
  • Irritabilità;
  • Tensione muscolare;
  • Alterazioni del sonno (difficoltà ad addormentarsi o a mantenere il sonno, o sonno inquieto e insoddisfacente).

Nel Disturbo d’ansia generalizzato (DAG), quello che genera ansia e preoccupazione non è limitato ad un oggetto\causa specifica, ma coinvolge, in maniera generalizzata a ogni campo della vita della persona, causando un disagio significativo nell’area sociale e lavorativa.

I sintomi ansiosi possono anche manifestarsi in persone che vivono seguendo delle aspettative in maniera pressante o, al contrario, sentendosi costantemente inadeguate. Tali aspettative potrebbero essere personali o alcune volte di persone a vicine (genitori, partener, amici). 

Vi è inoltre la tendenza a voler avere tutto sotto controllo, mostrando una scarsa tolleranza all’errore o all’imprevisto. La persona con ansia, si sente spesso inadeguata, ha difficoltà a far coincidere ciò che vorrebbe essere con ciò che realmente è, questo la porta ad avere difficoltà ad accettare il suo vero sé. Emozioni, pensieri o atteggiamenti, che non siano compatibili con il suo immaginario di sé perfetto, tendono ad indurre sintomi ansiosi sconfermando l’immagine idealizzata di sé.  

Cosa fare per gestire l’ansia? 

Molto spesso, la persona pensa, di non riuscire a tollerare le manifestazioni ansiose, e quindi cerca di inibirle, per non provarle più. Questo non aiuta né a superare l’ansia, né e a gestirla. La gestione dell’ansia prevede infatti la capacità di: ascoltarsi, conoscersi meglio e sapersi auto-rassicurare. 

Quando l’ansia si presenta, si possono usare dei piccoli “accorgimenti”, che possono aiutare la persona a non farsi travolgere, prima fra queste vi è la respirazione. 

Quando vi accorgete che l’ansia sta prendendo il sopravvento, cercate di trovare un luogo dove poter stare tranquilli, sedetevi e iniziate a inspirare ed espirare, contando, finché l’espirazione non diventa più lunga dell’inspirazione. Nell’impossibilità di trovare un posto tranquillo si può restare dove ci si trova provando comunque a respirare secondo le modalità descritte. E’ utile accanto alla respirazione cercare di visualizzare un’immagine mentale, che possa darvi calma. Alla diminuzione dei sintomi ansiosi potete gradualmente tornare a fare quello di cui vi stavate occupando. 

Potrebbe essere utile, praticare inoltre, tecniche quali il training autogeno o la mindfulness. 

Resta prioritario per la persona provare ad accettare ed ascoltare quei sintomi, permettendogli di “parlare” ed evitare un ritorno inaspettato e sempre più intenso. 

L’importanza della diagnosi precoce

Di fondamentale importanza resta la diagnosi precoce, per i disturbi d’ansia, poiché un intervento tempestivo aumenta non solo la possibilità di risoluzione del disturbo ma permette di non sottovalutare o trascurare la situazione. 

La possibilità di chiedere il parere di un professionista, psicologo o psicoterapeuta, resta sicuramente la scelta più responsabile da fare per imparare a prendersi cura di sé.


Dott.ssa Tanita Nori
Psicologa Clinica e della Salute
CTP (Consulente Tecnico di Parte)
Specializzanda in Gestalt Therapy 


Bibliografia 

  • American Psychiatric Association (2013). DSM5 Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, Fifth Edition. Pubblicato per la prima volta in italiano da Raffaello Cortina Editore, prima edizione 2014.
  • Fava G., Rafanelli C., Savron G.- L’ansia- Articolo tratto da, Il Caleidoscopio Italiano,
  • Direttore Responsabile Sergio Rassu, n. 121, Stampato a Genova 1998.
  • Sassaroli S., Ruggiero G.M.- I costrutti dell’ansia: obbligo di controllo, perfezionismo patologico, pensiero catastrofico, autovalutazione negativa e intolleranza dell’incertezza. Psicoterapia Cognitiva e Comportamentale – vol. 8, n. 1, “Studi cognitivi”, Milano, 2002.
  • La fenomenologia dell’ansia secondo il metodo della Gestalt. Dr. Minotti Roberto. www.minottiroberto.it/i-disturbi-dansia-secondo-la-gestalt 
  • Ansia: dal problema alla Soluzione. Dr.ssa Teresa Remoli. Psicologa. Sito Web: www.studipsicoterapiateresaremoli.it 

 

 

 

 

 

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